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	<title>OgniGiorno.com</title>
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	<description>insieme tutti i giorni</description>
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		<title>Come insegnare il computer ai bambini</title>
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		<pubDate>Fri, 04 Nov 2011 07:00:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lucky</dc:creator>
				<category><![CDATA[Domande]]></category>

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		<description><![CDATA[Il modo migliore per far imparare ad usare il computer ai bambini è dargliene uno e lasciarli fare.Già all&#8217;età di 3 anni i bambini sono infatti in grado di apprendere molto velocemente ad usare il mouse e le logiche dei programmi.Certo: vanno guidati almeno per evitare che maltrattino fisicamente e danneggino con colpi o [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<a href="http://www.ognigiorno.com/wp-content/uploads/2011/11/ComputerBambini.png"><img class="alignleft size-medium wp-image-1025" title="ComputerBambini" src="http://www.ognigiorno.com/wp-content/uploads/2011/11/ComputerBambini-300x300.png" alt="" width="300" height="300" /></a>Il modo migliore per far imparare ad usare il computer ai bambini è dargliene uno e lasciarli fare.<br /><br />Già all&#8217;età di 3 anni i bambini sono infatti in grado di apprendere molto velocemente ad usare il mouse e le logiche dei programmi.<br /><br />Certo: vanno guidati almeno per evitare che maltrattino fisicamente e danneggino con colpi o facendolo cadere il nostro computer, ma questo lo si ottiene anche solo standolgi vicino mentre fanno esperienza con questa nuova macchina.<br /><br /><span id="more-1024"></span><br /><br />Per facilitare loro il compito ed al contempo salvaguardare i nostri dati da cancellazioni accidentali, la soluzione migliore è quella di recuperare un sistema operativo isolato, dedicato al nostro bambino e installato &#8220;live&#8221;. Installato cioè su una chiavetta USB e in grado di partire in autonomia. Per i bambini più piccoli sceglieremo un&#8217;installazione non persistente, cioè che ogni volta che si spegne non mantiene nessuna delle modifiche che sono state apportate.<br /><br />Quale sistema possiamo scegliere?<br /><br />La cosa più comoda è utilizzare una distribuzione Linux destinata ai bambini (Linux for kids), per esempio Qimo.<br /><br />Tramite il programma gratuito Universal USB Installer possiamo nel giro di pochi minuti e con un solo click creare la chiavetta.<br /><br />Il computer va configurato in modo da partire dalla chiavetta, se presente. Questo lo si fa tramite il BIOS, ma per i computer più nuovi questa è già la configurazione di fabbrica.<br /><br />A questo punto, spegnendo il computer e riaccendednolo con la chiavetta inserita, si avvia con Qimo.<br /><br />L&#8217;interfaccia che appare è così intuitiva che basteranno pochissimi minuti per vedere il nostro bambino &#8220;lavorare&#8221; al computer. Nel giro di pochi giorni sarà lui ad insegnarci ad utilizzare il programma di grafica e altri dei programmi che sono presenti nella chiavetta]]></content:encoded>
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		<title>Siti Internet chiavi in mano</title>
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		<pubDate>Tue, 25 Oct 2011 07:00:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lucky</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dal mercato]]></category>

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		<description><![CDATA[Da quando abbiamo parlato di quanto costa un sito Internet la Rete si è organizzata con una nuova offerta.Per meglio affrontare la crisi molti professionisti si sono offerti in prima persona, vendendo siti Internet come prodotti.La tecnologia oggi disponibile non giustifica infatti i prezzi che aziende e professionisti pagavano per la realizzazione di un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<a href="http://www.ognigiorno.com/wp-content/uploads/2011/10/bersaglio.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1019" title="bersaglio" src="http://www.ognigiorno.com/wp-content/uploads/2011/10/bersaglio-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" /></a>Da quando abbiamo parlato di quanto costa un sito Internet la Rete si è organizzata con una nuova offerta.<br /><br />Per meglio affrontare la crisi molti professionisti si sono offerti in prima persona, vendendo siti Internet come prodotti.<br /><br />La tecnologia oggi disponibile non giustifica infatti i prezzi che aziende e professionisti pagavano per la realizzazione di un sito Internet.<br /><br />Oggi ci sono prodotti CMS di livello altamente professionale che permettono ad un tecnico esperto di configurare un sito &#8220;standard&#8221; in poche ore, riuscendo di fatto a vendere un sito per poche centinaia di euro.<br /><br /><strong>In cosa consiste il chiavi in mano</strong><br /><br />Chiavi in mano ha esattamente il significato che ci immaginiamo: il cliente si deve occupare di scegliere la grafica, sfogliando un catalogo di immagini e fornire i testi che vuole vengano inseriti.<br /><br /><span id="more-1018"></span><br /><br />Il nostro &#8220;consulente&#8221; si occupa quindi di fare tutto quello che serve per la realizzazione del sito. Dalla registrazione del dominio, la configurazione e l&#8217;installazione del CMS, del database, mantenere tutti i contatti con le autority, fino ad inserire i testi nel sito.<br /><br />Alla fine del lavoro, che di norma dura meno di una settimana, il sito è funzionante ed il cliente ottiene tutte le password per la gestione. Solitamente non ci sono vincoli per proseguire in alcun modo il rapporto (contratti o vincoli che legano cliente e fornitore all&#8217;erogazione di qualche servizio).<br /><br />Insomma: proprio come acquistare un prodotto al supermercato.<br /><br /><strong>Che differenze ci sono rispetto ad un sito tradizionale</strong><br /><br />Indicativamente nessuna.<br /><br />Ovviamente se il confronto è fatto con un sito &#8220;standard&#8221;. Dietro la parola sito si celano infatti le cose più disparate: da qualche pagina HTML, un&#8217;applicazione di content management, fino alla realizzazione di una piattaforma interattiva o commercio elettronico.<br /><br />Restando sulla categoria di siti professionali, solitamente dietro ad un sito chiavi in mano c&#8217;è l&#8217;utilizzo di un CMS open source (il più diffuso in questo ambito è Joomla). CMS sta per Content Management System, un&#8217;applicazione dedicata alla gestione di contenuti. Si tratta di un programma che facilita la gestione del sito, offrendo un&#8217;interfaccia per editing dei contenuti.<br /><br />Il difficile è la configurazione per impostare lo scheletro del sito. E questo è proprio quello che viene venduto chiavi in mano.<br /><br /><strong>Ma alla fine quanto costa davvero?</strong><br /><br />Facendo una ricerca su Internet si possono trovare siti come <a href="http://www.luckysistemi.com/">questo</a> che offrono il prodotto a partire da appena 300 euro.<br /><br />Si tratta di un prezzo impensabile altrimenti: di meno c&#8217;è solo l&#8217;amico che lo fa gratis.<br /><br />A questo prezzo e considerando che il prodotto è esattamente lo stesso che viene venduto a diverse migliaia di euro, non dovrebbe nemmeno esserci da pensare.]]></content:encoded>
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		<title>Si guadagna davvero con Tradedoubler?</title>
		<link>http://www.ognigiorno.com/2011/06/27/si-guadagna-davvero-con-tradedoubler.html</link>
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		<pubDate>Mon, 27 Jun 2011 07:00:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lucky</dc:creator>
				<category><![CDATA[Domande]]></category>

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		<description><![CDATA[Si guadagna davvero con Tradedoubler?Per rispondere a questa domanda ed evitare che qualcuno mi quereli, mi limito a raccontare la mia storia.Ritengo facile trarre le conclusioni, ma probabilmente lo è per me che sono fresco di questa esperienza.Dopo aver attivato l&#8217;account, ho fatto domanda per partecipare ad alcune campagne ed ho inserito i banner [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<a href="http://www.ognigiorno.com/wp-content/uploads/2011/09/tradedoubler.png"><img class="alignleft size-full wp-image-1015" title="tradedoubler" src="http://www.ognigiorno.com/wp-content/uploads/2011/09/tradedoubler.png" alt="" width="298" height="134" /></a>Si guadagna davvero con Tradedoubler?<br /><br />Per rispondere a questa domanda ed evitare che qualcuno mi quereli, mi limito a raccontare la mia storia.<br /><br />Ritengo facile trarre le conclusioni, ma probabilmente lo è per me che sono fresco di questa esperienza.<br /><br />Dopo aver attivato l&#8217;account, ho fatto domanda per partecipare ad alcune campagne ed ho inserito i banner sul sito.<br /><br />Il pannello di controllo offre una visualizzazione in cui si possono monitorare le impression, i click e le vendite che vengono riconosciute.<br /><br />Circa un paio di anni fa, dopo più di un anno che il banner era pubblicato su diversi siti, ricevo il primo pagamento di 70 euro (soglia minima per essere pagati).<br /><br />Adesso sono passati due anni e il bilancio del conto è fermo da tutto questo periodo. Allora decido di verificare se funziona.<br /><br />Sfrutto in prima persona, dovendo acquistare uno dei servizi pubblicati.<br /><br />Dopo l&#8217;acquisto verifico sul pannello di controllo, vedo il click ma non la vendita. Lascio passare alcuni giorni per consentire l&#8217;accredito, ma niente.<br /><br />Allora chiedo ad un amico di &#8220;passare&#8221; dal sito per effettuare il suo acquisto. Vedo il click, ma ancora una volta&#8230; nessun accredito.<br /><br />Coincidenza? Problemi con la campagna in questione?<br /><br />Prendo un altro amico e gli chiedo il favore di passare da me, ma questa volta per una campagna diversa. Indovinate&#8230;? Niente! Al solito vedo il click, ma il saldo del conto non si schioda.<br /><br />Dopotutto il meccanismo su cui si basa non permette di effettuare nessuna verifica: io conosco il numero di visualizzazioni delle pagine grazie al modulo statistiche di WordPress, ma il resto e demandato alla fiducia che si deve avere nell&#8217;intermediario pubblicitario. Nel mio caso la fiducia nei confronti di Tradedoubler si è azzerata. Ho capito perchè è da due anni che non si muove&#8230;. e allora perchè offrire la pubblicazione degli annunci senza eesere pagati?<br /><br />Io ho tolto tutto!<br /><br />Spero di aver offerto qualche spunto di riflessione a chi è indeciso se attivare o meno l&#8217;account o a chi ha il mio stesso dubbio non vedendo crescere il saldo del conto.<br /><br /> ]]></content:encoded>
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		<title>Alimentatore variabile in corrente e tensione</title>
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		<pubDate>Mon, 20 Jun 2011 07:00:00 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Elettronica Pratica]]></category>

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		<description><![CDATA[Sfruttando il regolatore L200 di ST, con implementazione da datasheet, si può ottenere un alimentatore versatile controllato in tensione e corrente.Lo schema che vediamo riporta un alimentatore in grado di erogare fino a 2A di corrente.Il potenziometro da 10k regola la tensione da 3 a 15 volt, quello da 47 ohm serve per limitare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<a href="http://www.ognigiorno.com/wp-content/uploads/2011/09/AlimentatoreVariabile.gif"><img class="alignleft size-medium wp-image-1010" title="AlimentatoreVariabile" src="http://www.ognigiorno.com/wp-content/uploads/2011/09/AlimentatoreVariabile-300x106.gif" alt="" width="300" height="106" /></a>Sfruttando il regolatore L200 di ST, con implementazione da datasheet, si può ottenere un alimentatore versatile controllato in tensione e corrente.<br />Lo schema che vediamo riporta un alimentatore in grado di erogare fino a 2A di corrente.<span id="more-1009"></span><br /><br />Il potenziometro da 10k regola la tensione da 3 a 15 volt, quello da 47 ohm serve per limitare la corrente, da un minimo di 10mA fino a raggiungere 2A.<br />L200 ha un sistema di controllo per cui se il carico super la corrente erogabile, la tensione scende a 0.<br /><br />Qui si può scaricare il datasheet del regolatore.<br /><br /><a class="downloadlink" href="http://www.ognigiorno.com/wp-content/plugins/download-monitor/download.php?id=5" title=" downloaded 156 times" >L200 datasheet (156)</a>]]></content:encoded>
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		<title>Installare un allarme senza fili</title>
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		<pubDate>Mon, 13 Jun 2011 07:00:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lucky</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dal mercato]]></category>

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		<description><![CDATA[Tra le opzioni di antifurti disponibili sul mercato, la tipologia wireless è sicuramente la più veloce da installare. Non richiede nessun lavoro di muratura nè alcuna conoscenza di elettronica o impiantistica.Gli unici lavori da dover effettuare sono i fori per i tasselli che ci serviranno per la centralina e per la sirena.Partiamo dalla scelta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<a href="http://www.ognigiorno.com/wp-content/uploads/2011/09/ladro.gif"><img class="alignleft size-medium wp-image-1007" title="ladro" src="http://www.ognigiorno.com/wp-content/uploads/2011/09/ladro-300x252.gif" alt="" width="300" height="252" /></a>Tra le opzioni di antifurti disponibili sul mercato, la tipologia wireless è sicuramente la più veloce da installare. Non richiede nessun lavoro di muratura nè alcuna conoscenza di elettronica o impiantistica.<br />Gli unici lavori da dover effettuare sono i fori per i tasselli che ci serviranno per la centralina e per la sirena.<br />Partiamo dalla scelta dei componenti: oltre alla centralina si possono aggiungere diversi dispositivi satellite.<br />Solitamente il kit vase comprende una centralina, una sirena e qualche sensore (almeno uno magnetico e uno volumentrico).<br /><br /><span id="more-1006"></span><br />Ci servono poi altri sensori in base alle stanze e agli accessi (porte e finestre) da controllare.<br />Ormai il combinatore GSM in grado di inviare un SMS o di programmare la centralina trmite messaggio è ampiamente diffuso, tanco che spesso è integrato nella centralina base.<br />Le barriere a raggi infrarossi permettono di monitorare un passaggio.<br />Telecomando e tastiera con display sono delle opzioni molto utili, come anche la sirena per interno che rende particolarmente fastidioso l&#8217;ambiente in caso di effrazione.<br />In quanto senza fili, tutti i sensori sono dotati di batterie. Il consumo è basso, ma la verifica periodica è molto importante, anche se spesso la centralina è in grado di avvisarci quando le batterie sono in esaurimento.<br />Dal manuale si ricavano le istruzioni per abbinare sensori, sirena, tastiera e tutti i dispositivi satellite alla centralina. Solitamente si tratta di premere qualche pulsante o inviare un SMS.<br />Fatta questa operazione per tutti i sensori, si può procedere all&#8217;installazione. Trapano e tasselli per centralina e sirena. Colla o biadesivo o viti per i sensori.<br />Ci vuole mezz&#8217;ora, dopodichè si deve procedere ai test.]]></content:encoded>
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		<title>Rimuovere la protezione dai file PDF e XLS</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Jun 2011 07:00:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lucky</dc:creator>
				<category><![CDATA[Software]]></category>

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		<description><![CDATA[A volte si ha a che fare con file PDF che impediscono la stampa, l&#8217;operazione di copia del testo o delle immagini.Si parte allora alla ricerca di tool o programmi che permettano di sproteggere il file, con il rischio di installare qualcosa che contiene virus, trojan o alrtro di pericoloso.Avendo avuto l&#8217;esigenza di stampare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<a href="http://www.ognigiorno.com/wp-content/uploads/2011/08/un-protect-PDF.png"><img class="alignleft size-full wp-image-988" title="un-protect PDF" src="http://www.ognigiorno.com/wp-content/uploads/2011/08/un-protect-PDF.png" alt="" width="209" height="112" /></a>A volte si ha a che fare con file PDF che impediscono la stampa, l&#8217;operazione di copia del testo o delle immagini.<br /><br />Si parte allora alla ricerca di tool o programmi che permettano di sproteggere il file, con il rischio di installare qualcosa che contiene virus, trojan o alrtro di pericoloso.<br /><br />Avendo avuto l&#8217;esigenza di stampare un file protetto trovato in rete, ho trovato uno strumento molto comodo che ha rimosso la protezione online, semplicemente effettuando un upload del file.<br /><br /><span id="more-987"></span>Sulo stesso sito si trova il corrispondente che rimuove la password da file excel (non provato).<br /><br />Questo è il <a href="http://www.ensode.net/utilities.html">link </a>al sito dove sono disponibili questi tools gratuiti.]]></content:encoded>
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		<title>Costruire una morsa per cornici</title>
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		<pubDate>Mon, 30 May 2011 07:00:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lucky</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tecnica]]></category>

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		<description><![CDATA[Con pochi pezzi di legno riusciamo a costruire uno strettoi molto preciso per incollare le cornici di quadri o ante.Il disegno mostra il lavoro finale.Il dispositivo è costituito da quattro bracci ugualiche verranno forati a distanze regolari per adattarsi a misure differenti. Per questo dobbiamo avere particolare attenzione nel realizzarli identici tra di loro. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<a href="http://www.ognigiorno.com/wp-content/uploads/2011/08/cornice.gif"><img class="alignleft size-medium wp-image-1001" title="cornice" src="http://www.ognigiorno.com/wp-content/uploads/2011/08/cornice-300x197.gif" alt="" width="300" height="197" /></a>Con pochi pezzi di legno riusciamo a costruire uno strettoi molto preciso per incollare le cornici di quadri o ante.<br /><br />Il disegno mostra il lavoro finale.<br /><br />Il dispositivo è costituito da quattro bracci uguali<span id="more-1000"></span>che verranno forati a distanze regolari per adattarsi a misure differenti. Per questo dobbiamo avere particolare attenzione nel realizzarli identici tra di loro. Un trapano a colonna rappresenta un valido aiuto.<br /><br /><a href="http://www.ognigiorno.com/wp-content/uploads/2011/08/cornice.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1002" title="cornice" src="http://www.ognigiorno.com/wp-content/uploads/2011/08/cornice-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>Su questi bracci verranno assicurati quattro angoli. Sono questi che dovranno essere tagliati esattamente a 90 gradi. Prima del taglio pratichiamo un foro nel centro dell&#8217;angolo. Questo servirà per evitare che la colla che fuoriesce quando si stringe la morsa, si attacchi al morsetto stesso.<br /><br />Infine ci servono due traversi che dovranno raccogliere due bracci ciascuno e saranno poi avvicinati tra loro tramite un vitone.<br /><br />I molti fori e il vitone permettono di adattare la morsa a tutte le misure intermedie.<br /><br />In alternativa ai bracci di legno autocostruiti si possono acquistare delle barre di acciaio forate (simili ai vecchi pezzi del meccano), in vendita per pochi centesimi nei brico. Questo garantisce precisione maggiore e tempi più rapidi di realizzazione.<br /><br /> ]]></content:encoded>
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		<title>Un parere sul Paint Zoom</title>
		<link>http://www.ognigiorno.com/2011/05/27/un-parere-sul-paint-zoom.html</link>
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		<pubDate>Fri, 27 May 2011 07:30:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lucky</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dal mercato]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo aver visto la televendita ed essere rimasto affascinato, incuriosito e dubbioso, mi sono imbattuto in un promoter all&#8217;interno di un centro commerciale.Il dubbio principale era legato al rumore: nella televendita non si sente e non ne parlano. Un buon motivo per dubitare.Avendo un compressore autocostruito (con il motore del frigorifero) ero alla ricerca [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<a href="http://www.ognigiorno.com/wp-content/uploads/2011/05/paintzoom.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-950" title="paintzoom" src="http://www.ognigiorno.com/wp-content/uploads/2011/05/paintzoom.jpg" alt="" width="290" height="290" /></a>Dopo aver visto la televendita ed essere rimasto affascinato, incuriosito e dubbioso, mi sono imbattuto in un promoter all&#8217;interno di un centro commerciale.<br /><br />Il dubbio principale era legato al rumore: nella televendita non si sente e non ne parlano. Un buon motivo per dubitare.<br /><br />Avendo un compressore autocostruito (con il motore del frigorifero) ero alla ricerca di qualcosa che andasse bene per pitturare i muri di casa e la presentazione in TV lascia intuire che si possa fare.<br /><br />Ritengo di fare cosa gradita a chi ha gli stessi dubbi e cerca un parere e anche (purtroppo non pagato) al produttore, essendo complessivamente soddisfatto dell&#8217;acquisto.<br /><br /><span id="more-949"></span>Probabilmente la sola televendita non sarebbe stata sufficiente a farmi rischiare al buio, avendo una generale convinzione che con questo meccanismo si veicolino parecchie fregature. Proprio mentre stavo valutando l&#8217;acquisto, dopo numerose infruttuose ricerche su Internet, vedo un dimostratore al centro commerciale.<br /><br />Gli chiedo alcune informazioni tra cui soprattutto la rumorosità. Egli me l&#8217;accende e me lo fa provare. Il rumore è molto simile a quello prodotto da un aspirapolvere, ma sentito in un grosso centro commerciale sembra sempre più basso, quindi i dubbi restano.<br /><br />Mi decido e torno ad acquistarlo la settimana successiva, l&#8217;ultimo giorno della promozione (l&#8217;ho pagato il 20% di meno e senza spedizione)<br /><br /><strong>Ecco il mio parere.</strong><br /><br />Il Paint zoom (ritengo che anche i concorrenti siano uguali) è esattamente il verniciatore che stavo cercando.<br /><br />Il rumore è molto simile a quello di un aspirapolvere. Sopportabilissimo per lavorarci, anche se avere un paio di cuffie sicuramente non guasta.<br /><br />La praticità è estrema: i tempi di preparazione, pittura e pulizia sono davvero minimali. Per ridurre i tempi intermedi suggerisco di preparare la vernice in bottiglie di plastica da un litro (quelle del latte sono ideali). In questo modo il rabbocco a serbatoio vuoto è rapidissimo.<br /><br />Si riesce realmente ad utilizzarlo per dipingere le pareti di casa senza i tempi morti del compressore che deve riepire il serbatoio.<br /><br /><strong>Alcuni aspetti negativi:</strong><br /><br />Pitturare il soffitto a spruzzo non è comodissimo. Se il serbatoio è pieno, ci si stanca più che con il rullo, ma non si sporca in giro: nemmeno una goccia per terra!<br /><br />Il motore scalda molto. Se poi lo si tiene a tracolla, una delle due fiancate è inevitabilmente ostruita dalla nostra maglia (questo può essere un elemento di miglioria progettuale).<br /><br />La comodità è bilanciata dal continuo salire, scendere e spostare la scala.<br /><br />Si tratta di un aerografo a spruzzo, non di una pistola miracolosa a vernice: fare tutto in una sola mano non lo consiglio proprio.<br /><br />Piuttosto la tecnica delle due mani incrociate bagnato su bagnato. Ricordo che la seconda mano serve più che per coprire con maggior colore, uniformare l&#8217;applicazione inevitabilmente imprefetta della prima.<br /><br /><strong>E quelli positivi</strong><br /><br />Imbiancare una stanza in due ore (preparazione compresa) senza sporcare è sufficiente per apprezzare il prodotto.<br /><br />Subito pronto all&#8217;uso e facile da pulire e rimettere via. Questo riduce i tempi di preparazione.<br /><br />La velocità dichiarata in termini di mq verniciati all&#8217;ora è corretta.<br /><br />Gli angoli delle pareti e i punti difficili da raggiungere vengono dipinti esattamente come i muri. Anche questo ci fa guadagnare parecchio tempo e ci offre risultati migliori.<br /><br /><strong>In conclusione</strong><br /><br />Sono pienamente soddisfatto dell&#8217;acquisto e lo consiglio a mia volta. Io vernicio a spruzzo da diversi anni. Ai neofiti suggerisco di prendere manualità facendo alcune prove in cantina, box o pannelli di legno o cartone.<br /><br /> ]]></content:encoded>
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		<title>Cambiare la cinghia della tapparella</title>
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		<pubDate>Mon, 23 May 2011 07:00:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lucky</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Spesso iniziano sfilacciandosi, a volte si spezzano improvvisamente, si arriva a dover sostituire la cinghia della tapparella.Vediamo allora quali sono i passi da seguire, nella sequenza corretta, per rendere anche questo un lavoro da sbrigare in poco tempo.Gli unici attrezzi necessarisono una scala e un cacciavite.La prima cosa da fare è aprire il cassonetto. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<a href="http://www.ognigiorno.com/wp-content/uploads/2011/08/Tapparella.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-998" title="Tapparella" src="http://www.ognigiorno.com/wp-content/uploads/2011/08/Tapparella-300x224.jpg" alt="" width="300" height="224" /></a>Spesso iniziano sfilacciandosi, a volte si spezzano improvvisamente, si arriva a dover sostituire la cinghia della tapparella.<br /><br />Vediamo allora quali sono i passi da seguire, nella sequenza corretta, per rendere anche questo un lavoro da sbrigare in poco tempo.<br /><br />Gli unici attrezzi necessari<span id="more-997"></span>sono una scala e un cacciavite.<br /><br />La prima cosa da fare è aprire il cassonetto. Solitamente si deve rimuovere un pannello frontale incastrato tenuto fermo da due gancini.<br /><br />La tapparella va arrotolata completamente sul rullo. Se la corda è ancora intera, basta tirarla, in alternativa a arrotolata a mano.<br /><br />Per lavorare comodi a questo punto si dovrebbe cercare di bloccare con qualcosa la tapparella, in modo che non si srotoli se la lasciamo.<br /><br />La cinghia da sostituire è adesso tutta svolta. Tagliando il nodo che la blocca al rullo, va rimossa.<br /><br />Si prende la cinghia nuova e si infila un suo capo nella ferritoia presente nella puleggia. Si fa un nodo.<br /><br />Mantenendo la cinghia che si avvolgerà nel passacinghia, si lascia scendere lentamente la tapparella.<br /><br />Quando questa è tutta giù si fa un altro giro con la cinghia in eccedenza e si infila l&#8217;estremità nella fessura del cassonetto.<br /><br />Si passa ora all&#8217;avvolgitore. Con un cacciavite si estrae l&#8217;avvolgitore a molla. Il tamburo (il disco che gira) va fatto girare fino in fondo, caricando la molla.<br /><br />Arrivato alla fine si aggancia l&#8217;estremità della cinghia alla sicura. Di solito è una molla dentata. Non va dimenticato di inserire la cinghia nella fessura.<br /><br />Si reinserisce l&#8217;avvolgitore nel muro, si richiude il cassonetto e la tapparella funziona di nuovo.<br /><br /> ]]></content:encoded>
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		<title>La direzione della fresatrice</title>
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		<pubDate>Mon, 16 May 2011 07:00:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lucky</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La fresatrice è un utensile che permette di ottenere bordi perfetti se utilizzato correttamente.Diventa invece molto pericoloso quando non si guida per il verso giusto.Far incontrare fresa e legno nella direzione sbagliata causa tagli imprecisi e ci fa perdere il controllo dello strumento.La direzione giusta è quella che vede il tagliente della fresa andare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<a href="http://www.ognigiorno.com/wp-content/uploads/2011/08/Fresatrice.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-993" title="Fresatrice" src="http://www.ognigiorno.com/wp-content/uploads/2011/08/Fresatrice-300x206.jpg" alt="" width="300" height="206" /></a>La fresatrice è un utensile che permette di ottenere bordi perfetti se utilizzato correttamente.<br /><br />Diventa invece molto pericoloso quando non si guida per il verso giusto.<br /><br />Far incontrare fresa e legno nella direzione sbagliata causa tagli imprecisi e ci fa perdere il controllo dello strumento.<br /><br />La direzione giusta è quella che vede il tagliente della fresa andare contro il legno da fresare.<br /><br />Questo significa che, secondo le schema riportato, normalmente si muove da sinistra verso destra. Questo<span id="more-992"></span>Vale se stiamo fresando il bordo esterno di un pannello o di una cornice, o se lavoriamo un listello dalla parte più vicina a noi.<br /><br />Per mantenere la stessa direzione quando lavoriamo all&#8217;interno di una finestra aperta in un pannello o all&#8217;interno di una cornice, la fresatrice va spostata in senso orario.<br /><br />Quando la fresatrice è mantata capovolta su un banco fresa, la rotazione della fresa cambia, per alimentarla correttamente, il pezzo deve essere spostato da destra verso sinistra.<br /><br />Se si sta fresando una scanalatura (per esempio la sede di una coda di rondine) non ha importanza la direzione, anche perchè non ha senso.<br /><br />Se però la scanalatura deve essere ampliata con fresature successive, di deve seguire il verso giusto.]]></content:encoded>
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